Due Diligence

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Due Diligence per aziende

Quando si parla di Due Diligence per aziende, si fa riferimento a tutte quelle attività di valutazione della controparte, da un punto di vista economico-finanziario ma anche reputazionale. La Due Diligence è un’attività alla quale nessuna azienda, anche medio-piccola, può sottrarsi nel caso intenda interfacciarsi sul mercato con potenziali collaboratori o fornitori.

Il termine deriva dall’inglese ‘diligenza dovuta’ e identifica quell’attività, più o meno approfondita, di investigazione sulle terze parti per raccogliere dati e informazioni utili per scopi differenti.

Per un’azienda, la Due Diligence consiste in un’attività fondamentale sotto diversi punti di vista: per valutare la convenienza del rapporto con un possibile partner d’affari, per confrontare e comparare possibili fornitori, e via dicendo.

Questo tipo di attività consente di investigare l’aspetto economico-finanziario di un soggetto, per esempio la sua solvibilità o solidità finanziaria, come anche aspetti più sfuggenti ma altrettanto importanti, come la sua storia e la sua reputazione. In linea di massima, questa attività di indagine consente di poter avere una maggiore consapevolezza sullo stato di salute complessivo dell’azienda o del gruppo societario, ma anche sulla sua compliance interna, sulla sua organizzazione e reputazione, sul rispetto o meno della normativa fiscale italiana e molto altro ancora.

Scopo delle investigazioni aziendali di Due Diligence è quello di mettere in risalto eventuali criticità, problematiche e lacune che potrebbero sorgere poi nell’ambito di una relazione commerciale o di un contratto. Grazie alla Due Diligence, un’azienda può scegliere con maggiore oculatezza e serenità con chi rapportarsi, eventualmente scegliendo di tutelarsi in via preventiva stipulando determinate clausole contrattuali, garanzie e via dicendo.

Questo tipo di attività è più complessa di quello che sembra: bisogna spesso far riferimento a banche dati e a esami ed analisi incrociate, anche sullo storico di una persona fisica o giuridica, allo scopo di trarne un quantitativo sufficiente di informazioni sul suo conto.

La profilazione per mezzo della Due Diligence grazie al supporto di agenzie investigative professionali specializzande in indagini aziendali è ormai una prassi usuale per le aziende di grandi dimensioni, ma è una buona pratica consigliata anche per le piccole-medie imprese, per poter affrontare rapporti di business e non solo in maniera più serena, critica, attraverso l’analisi delle informazioni sulla controparte.

L’attività di Due Diligence viene implementata molto spesso nell’ambito di progetti di fusioni o scissioni societarie, come anche in caso di cessioni, collocamento di azioni, acquisto di fondi di quote comuni, acquisizioni e cessioni di azioni, laddove insomma sia indispensabile reperire delle informazioni approfondite e curate sulla controparte e sulla sua situazione economica. 

Tuttavia la Due Diligence può essere assai utile in caso di Join Venture, oppure anche solamente per attività che riguardano un certo ramo del business aziendale.

Investigazioni di Due Diligence: in cosa consistono?

Rivolgersi ad un’agenzia investigativa per raccogliere informazioni su una controparte è la soluzione più pratica e veloce che consente di lasciare a dei professionisti il compito di creare un fascicolo di informazioni sulla solidità economica e la reputazione della controparte, da utilizzare come spunto per valutazioni e anche per indirizzare la strategia della società.

Ogni azienda dovrebbe sempre effettuare le pratiche di Due Diligence, affidandosi ad una agenzia di investigazioni esperta nel settore, prima di effettuare gli affari più importanti.

Una volta dato l’incarico di curare la tale attività di intelligence, l’agenzia investigativa acquisisce le informazioni necessarie sulla controparte, attraverso l’uso di banche dati, informazioni finanziarie, analisi incrociata di informazioni e di schedari, allo scopo di poter sviluppare in modo approfondito e completo un’indagine conoscitiva su una azienda, un gruppo societario e via dicendo.

L’attività di Due Diligence consiste in un investimento intelligente che consente di minimizzare i rischi che possono derivare dai rapporti commerciali. Anche se il rischio per ovvie ragioni non può essere mai ridotto a zero, è comunque possibile cercare di limitarlo sviluppando una conoscenza più approfondita della controparte, in modo da avere a disposizione tutti gli elementi che sono necessari per una decisione più conscia e responsabile sulle dinamiche di business aziendale.

Affidandosi ad un’agenzia di investigazione per l’attività di Due Diligence ci si garantisce la massima discrezione e competenza, nonché una certa rapidità nella raccolta di tutto il materiale e le informazioni che possono essere rilevanti allo scopo di prendere decisioni sulle strategie di business, investimento o rapporti commerciali in genere.

L’attività di indagine di Due Diligence può essere di diversi tipi. Si parla di Due Diligence contabile o fiscale per analizzare la regolarità e la condizione fiscale della controparte, i suoi bilanci, la conformità dell’andamento fiscale della parte rispetto alla normativa sia italiana che sovranazionale, l’esistenza e l’approfondimento di controlli interni.

La Business Due Diligence, invece, si concentra in generale sulla struttura organizzativa e strategia dell’azienda, sulle sue potenzialità e sui possibili sviluppi.

La Due Diligence legale consiste nella valutazione delle obbligazioni assunte dall’azienda, dalla sua compliance rispetto alla normativa (ad esempio nell’ambito della normativa sul lavoro), e via dicendo.

La Due Diligence reputazionale, quando si deve tutelare la propria immagine ed il proprio brand on line come off line.

Attività preventiva e successiva

Un’attività investigativa di Due Diligence in genere ha inizio dopo che viene sottoscritta una lettera di intenti con la controparte, che garantisce la serietà di entrambe le parti a giungere ad una definizione contrattuale, oppure dopo un contratto preliminare. 

Possiamo comunque distinguere un’indagine preventiva, che ha inizio dopo che le parti si sono impegnate a definire un contratto, ed una successiva, che è meno diffusa e solitamente rimessa solo a controlli tecnici e di dettaglio.

Nel primo caso si parla di Due Diligence preliminare o preventiva, vale a dire un’indagine che si compie prima che le due parti giungano alla conclusione del contratto, allo scopo non solo di informarsi sulla solidità della controparte ma anche di avere maggiore libertà e consapevolezza in fase di definizione delle clausole contrattuali, di eventuali garanzie, e via dicendo in modo da personalizzare il contratto e da poter anche tutelare la propria realtà aziendale rispetto ad eventuali rischi emersi nel corso dell’indagine.

Si parla invece di Due Diligence successiva quando si fa riferimento all’indagine effettuata in seguito alla conclusione di un contratto. Questa opzione è meno battuta dalle aziende, ed in linea di massima è destinata alla regolamentazione di aspetti contabili del rapporto commerciale.

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